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giovani e alcool

Bevono di più, fuori pasto e con l’intenzione di ubriacarsi, imitando, i protagonisti della fiction televisiva.

Pensando di essere grandi si riducono anche in fin di vita…e perchè poi?per dimostrare cosa??di essere grandi?di essere adulti?gli adulti dovrebbero ragionare,non segeire le mode,non ubriacarsi tutte le sere solo per svago e divertimento…

Secondo i dati del monitoraggio Istat relativi al 2000, il consumo di alcol è notevolmente aumentato tra le giovani generazioni, toccando picchi sorprendenti tra i quattordicenni e le ragazze. Pur con le opportune cautele, è possibile stimare in 300mila maschi e oltre 160mila femmine di età compresa tra i 14 e i 17 anni, il numero dei giovani maggiormente a rischio, in quanto bevitori di amari e liquori, le bevande a più alta gradazione. L’aumento del numero di coloro che abusano, per quanto difficile da stabilire con precisione, è testimoniato dall’elevata frequenza di problemi alcol-correlati.
Il fenomeno, inoltre, risulta sempre più sganciato dal modello culturale “mediterraneo” caratterizzato da consumi moderati e strettamente legati ai pasti e orientato invece verso un modello di consumo “separato”, di “binge drinking” (bere per ubriacarsi), di “ponte” o “droga d’accesso” verso l’uso di altre sostanze illegali.
Nell’immaginario collettivo dei giovani, per di più, l’alcol non viene percepito come un fattore di rischio, tutt’altro: il bere viene associato a momenti di gioia e di benessere.

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Ragazzi  e ragazze con 14/15/16 anni che bevono super alcolici fino le 2-3 di notte, si drogano,e poi fanno ritorno a casa quando fuori c’è l’alba….genitori che se ne fregano,che pensano”ah mio figlio è diventato grande”,genitori che non si sono impegati fino in fondo a trasmettere dei valori ai propri figli,perchè la colpa principale è la loro: sulla base dell’educazione dei giovani c’è l’educazione, il senso di dovere, l’insegnamento a pensare alle conseguenze di determinate azioni:

Secondo i dati raccolti dall’OMS, infatti, l’alcol è la prima causa di morte tra i giovani uomini europei: un decesso su quattro, tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni, è dovuto al consumo di alcol per un totale di 55mila morti l’anno a causa di incidenti automobilistici, avvelenamento, suicidio indotto dal bisogno di liberarsi dall’alcolismo, omicidi legati allo stesso fenomeno.

Per quanto riguarda l’Italia, la situazione non è meno tragica: su 170mila incidenti stradali che si verificano annualmente sulle nostre strade, 50mila sono attribuibili all’elevato tasso di alcol presente nell’organismo, mentre circa la metà delle 6mila morti causate da tali incidenti riguardano individui giovani. Sono gli alcolici, infine, nel nostro Paese, la principale causa di cirrosi epatica.

La mentalita’ di ora?abbandonare la scuola, andare a lavorare, non fare nulla tutto il giorno, non coltivare interessi, solo fumare bere e svagarsi tutto il giorno con gli amici a spasso della citta’ come barboni; il futuro?chi lo sa…

MILANO – La mano dura del Comune di Milano
contro gli alcolici agli under 16 è arrivata. L’ordinanza entra in vigore ma, almeno per i primi giorni, non ci sarà un aumento delle pattuglie delle forze dell’ordine fuori dai locali milanesi. Niente multe, perché la prima fase della campagna sarà informativa e non repressiva.

“Cominciamo con i volantini, poi arriveremo alle multe – spiega il sindaco di Milano Letizia Moratti – per ora abbiamo distribuito 20 mila volantini in cui spieghiamo i termini dell’ordinanza ed elenchiamo i danni che l’alcol può provocare. Ma tra dieci giorni partiremo con le multe”. E saranno salate: 450 euro (che diventeranno 500 se non saranno pagate entro i primi cinque giorni) recapitate ai genitori dei minorenni.

Quanto ai diretti interessati, i ragazzi al di sotto dei 16 anni, quella dell'”ora X” non diventa una serata diversa dalle altre. Procurarsi alcolici è diventato difficile, “ma non impossibile” dice Piero, 15 anni, con alcuni amici alle Colonne di San Lorenzo, e indica il suo scooter: “Con quello quanto ci vuole ad andare a Cologno o Sesto San Giovanni?”, chiede ironicamente. Perché la speranza di “non prosciugare quest’estate”, dice ancora il ragazzo, è nei Comuni dell’hinterland che non si sono dotati delle stesse regole del capoluogo.

Ma di giovanissimi, in giro per i locali di Milano, non se ne incontrano molti. “Sono tutti partiti dopo la scuola” sostiene Marco, 19 anni. Più che altro, aggiunge Claudio, responsabile dell’Yguana in piazza Vetra, “li si vede al venerdì e sabato sera e, in effetti, si vedono situazioni incredibili”. Quei pochi che sono in giro, commentano l’ordinanza senza giri di parole: “E’ uno schifo – dice Marianne, 14 anni – non chiedo di scolarmi una bottiglia di vodka, ma almeno una birretta fammela fare in santa pace”. C’è poi chi non sa nemmeno dell’esistenza del nuovo divieto e, tra l’incredulo e il “disgustato”, risponde: “Che schifo. Ci tocca scappare tutti in Spagna”.

Vogliamo continuare cosi?poi ci si lamenta degli incidenti stradali con un tasso di alcool nel sangue 3-4 superiore al limite consentito dalla legge….”mio figlio era un bravo ragazzo, so che non l’ha fatto apposta”e tu genitore dov’èri quando gli hai insegnato come si sta al mondo?

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